Cerimonie Shinzan e Hossen

Cerimonie Shinzan e Hossen

shinzan01«  Il risveglio è diventare simili
all’umidità della pioggia e della nebbia,
armonizzare il proprio destino con le montagne,
i fiumi, gli alberi
 »

Dogen Zenji

 

shinzan02E’ nel 1978 che inizia la storia di un piccolo dojo di provincia aperto da tre discepoli del maestro Deshimaru a Nizza, quinta città francese bagnata dal mare e contornata dalle montagne. Il piccolo gruppo ingrandisce regolarmente fino all’arrivo di Roland Yuno Rech nel 1997 quando ci siamo trasferiti nel locale attuale, in centro.

shinzan03Dal 1997 al 2013, la pratica si è sviluppata fino a oggi che il dojo di Nizza è diventato il Tempio zen Gyobutsu ji , ufficialmente riconosciuto dalla Sōtōshu.

Le prime cerimonie di shinzan e hossen del 26 febbraio a Gyobutsu ji si sono potute svolgere grazie al sostegno di tutta la comunità zen erede del maestro Taisen Deshimaru.

Il sangha di Nizza ha dovuto preparare il luogo affinché si potessero svolgere le cerimonie. Abbiamo iniziato col dipingere la porta d’ingresso dell’immobile e poi il vano scala. E’ stata necessaria la competenza di alcune persone per costruire dei mobili e degli oggetti necessari.

shinzan04Per puro caso abbiamo trovato da un antiquario due splendide e antiche sedie con l’effige di Manjusri che sono servite da seggio a Seido Suzuki Roshi e all’Abate Roland Yuno Rech.

shinzan05shinzan06Nei tre mesi precedenti il 26 febbraio, tutti si sono tirate su le maniche del kolomo e con uno stesso movimento, ci siamo lanciati nelle ripetizioni delle cerimonie, imparando i testi, i gesti e gli spostamenti.

 

Ogni ripetizione è stata l’occasione per ciascuno di approfondire l’attenzione nella ricerca della precisione di ogni gesto, tuffarsi nel gioco delle interdipendenze ascoltando, riflettendo, confrontando i suggerimenti e riflessioni di ciascuno e infine affinare l’osservazione di sé e delle reazioni che non smettevano di emergere nel gruppo.

shinzan07In quel periodo Roland ha fatto un kusen in cui paragonava i praticanti ai ciottoli della spiaggia. Il mare, facendo rotolare i ciottoli, li smussa facendoli urtare gli uni contro gli altri, facendone scomparire le asperità e sporgenze per “infine” diventare lisci come il cranio dei monaci appena rasati.

Su richiesta di Roland, nel periodo di Ango precedente la cerimonia di hossen sono stato sistematicamente lo shussu per tutti gli zazen, il che mi ha permesso di immergermi ancora (col corpo) più profondamente nella seduta abbandonandomi con fiducia a ciò che si presentava.

shinzan08Roland divideva il suo tempo tra ripetizioni, riunioni e sesshin. Ci siamo ripartiti i diversi compiti: prenotazione delle camere d’albergo, accoglienza dello staff della Sōtōshu, degli altri invitati, prenotazione dei ristoranti e preparazione del buffet, acquisto dei diversi regali, idee per visite turistiche e passeggiate, ecc..

Alla fine il 26 è arrivato e le due cerimonie si sono svolte in un’atmosfera concentrata, serena e gioiosa.

shinzan09shinzan12Durante shinzan shiki, Roland Yuno Rech è stato intronizzato secondo abate del tempio Gyobutsu ji in succesione al maestro Taisen Deshimaru, abate fondatore. Questa prima cerimonia è stata seguita da quella di hossen consacrandomi primo discepolo, shusso. Numerosi godo dell’AZI , insegnanti dell’AZBE, responsabili di dojo del sud e praticanti di Gyobutsuji erano presenti a questa giornata per condividere questi momenti importanti.

Purtroppo per carenza di spazio abbiamo dovuto limitare gli inviti, il che ci incita a cercare un locale più grande.

L’incontro con Seido Suzuki Roshi, maestro umile, felicemente distaccato e delicato è stato un evento pregnante. Con Roland hanno vissuto un vero incontro e si sono creati dei contatti promettenti tra Gyobutsji e Toshoji, tempio di cui Seido Suzuki Roshi è l’abate.

Il 26 febbraio il fiore del Buddha ha girato a Nizza e senz’altro a Gyobutsuji fioriranno numerosi fiori per il bene di tutti gli esseri.

Come il mare fa rotolare i ciottoli, il Dharma vivente fa rotolare e usura i nostri ego, e infine non è nostra responsabilità offrirci a tale usura? Lo facciamo con maggiore facilità se con la pratica di zazen comprendiamo che non c’è nulla da usurare, né persona che è usurata, né usura, e questo è meraviglioso!

Pascal-Olivier Kyôsei Reynaud.

groupe1-500

Fotografie di Anne-Marie Tissot e Konrad Maquestieau

Traduzione di E. Losi

Tags: Roland Yuno Rech, Pascal-Olivier Kyōsei Reynaud

Stampa Email

I cookie rendono più facile per noi fornirti i nostri servizi. Con l'utilizzo dei nostri servizi ci autorizzi a utilizzare i cookie.
Ok Rifiuta